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Guillermo Vicario: Il futuro numero 1 della Juventus

September 1, 2026Diego Herrera1 мин

Dovesse scommettere un caffè, sarà riconfermato dopo questa stagione? "Per come lo conosco io, per la sua voglia di migliorarsi costantemente, allora sì. È arrivato a 29 anni, per un portiere è ancora giovane: sarà il numero uno per i prossimi anni. Quando aveva qualche anno in meno l’ho proposto a Marotta, ne avevo parlato con Pradé. Ha tutte le qualità per rimanere lì. Naturalmente, è la mia opinione".

Come farà a convincere tutti? Non era la prima scelta di Spalletti... "L’ha avuto in Nazionale, l’ha conosciuto durante i vari stage. È chiaro che, se guardi in campo internazionale, se guardiamo anche gli obiettivi posti dall’allenatore, c’è gente che ha giocato più Mondiali. Guglielmo probabilmente paga l’essere stato di passaggio in Nazionale, l’esperienza che ha accumulato soprattutto al Tottenham. Non ha quel pedigree degli elementi richiesti da Spalletti. Ma è solo penalizzato dal non aver fatto quel tipo di percorso. Avrà tempo di recuperare".

Un consiglio prima di iniziare? "Di essere Vicario. Il portiere in fondo è tutto un rimanere in equilibrio, no? Non si può deprimere sull’errore, non si può esaltare per una parata. Giocare per la Juventus vuol dire subire un tiro ogni 45 minuti, a volte. Quindi bisogna avere una struttura mentale e una stabilità, doti che in realtà già possiede. Deve ricordare questo: che le dimensioni delle porte non cambiano, che sia Empoli, Londra, Torino. Ha già dimostrato di poter far bene in piazze importanti. Rimanga se stesso".